Odio e Amore L AMORE PASSIONALE DESTINATO A MUTARE IN ODIO- MOLOCK

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Odio e Amore


L’AMORE PASSIONALE È DESTINATO A MUTARE IN ODIO Chi dice: " TI AMO " al suo\a partner amato\a, gli impone facendosi riconoscere nei suoi simboli superiori, un dominio mentale coercitivo, relegandolo ad ubbidire, facendosi obbligatoriamente amare, attraverso l’identificazione della propria persona in un suo ruolo simbolico superiore ( ruolo impostato dalle Istituzioni ). Tutto serve al suo scopo di succhiargli energia psichica vitale per sé.Il ruoli emozionali previsti nell’amore e nell’innamoramento sono: quando la persona pronuncia "TI AMO" a un suo partner, ciò assume nello stesso istante di tempo due significati diversi, e cioè, fuga dei propri simboli interiori verso un’ altra simbologia esterna che sta prendendo piede nel proprio Io, e quindi "repulsione" inconscia verso il proprio partner. Quando la persona pronuncia: "SONO INNAMORATO DI TE" a un suo partner, ciò assume il significato di: legame dei propri simboli interiori verso quel partner, e quindi, vera "attrazione mentale interiore" verso la persona che si afferma di amare, con blocco del proprio Io razionale a lasciarsi andare. In breve: dire ti amo, significa fuga interiore = a: repulsione, e legame esteriore = a: amore. Dire: sono innamorato\a significa, legame interiore = a: attrazione, e fuga esteriore.

La relazione sentimentale tra due partners che si "amano", è finita nello stesso istante di tempo che si dicono: ti amo! Dire sono in crisi, significa: mi sono innamorato\a di un altro\a, perché mi ha fatto la giusta induzione stimolante ai miei simboli che erano scarichi di energia, rigenerandoli.


Quando un individuo, riceve, senza averla indotto a succedere, una qualsiasi gratificazione a soddisfare le proprie esigenze emotive dal proprio partner, ciò significa che in quello stesso istante esso\a sta trasgredendo il vostro rapporto di fiducia: qualcun altro sta già facendo la fase induttiva, ricambiata, sul vostro partner ( sta gratificando, cedendo la propria energia, ad alcuni simboli non soddisfatti dalla vostra presenza ) ai suoi simboli. Inoltre, quando vengono verbalmente espresse delle bugie, atte a far sì che non venga impedito\a a quegli eventi induttori che vogliono prendere il nostro posto di continuare a caricare della loro energia, da lì a poco ci sarà la fuga del partner amato in maniera totale.


E’ notorio come il tradimento venga solitamente consumato in ambienti di lavoro,
o in luoghi e orari impensabili a quell’evento trasgressivo, proprio per non avere nessun impedimento razionale. Infatti, sarebbe molto più difficile giustificare di fare uscite fuori orario, senza alcun motivo apparentemente valido ( molto spesso si usa dire la bugia di accusare dolore in qualche parte del corpo, magari è proprio la nostra simbologia che oramai nella sua psiche è marcia e morente ). Avvengono più tradimenti in momenti insospettabile, che quando in effetti potrebbe essere veramente compiuto. Il tradimento vero e proprio, avverrà nel momento che si confermeranno nella realtà quegli eventi induttori, cioè quando la simbologia-amante, è già divenuta parte integrante completa dei suoi simboli nel tempo presente, e quindi anche della sua vita oggettiva. Se dovesse avvenire che non va in porto la sostituzione della vecchia simbologia con la nuova ( marito, moglie, o, fidanzato\a, non più amati passionalmente come prima ), in quanto, quella simbologia-amante si è dimostrata ingannevole e nel momento di decidere di prendersi carico di essa, si è invece dileguata: il suo vecchio partner subordinato dovrà ugualmente subire vessazioni e angherie psicologiche e comportamentali, se non addirittura prendersi anche delle legnate a causa della simbologia desiderata che non si fa conquistare la quale, avendo già guadagnato all’interno del suo -sé- un ruolo di rilievo si scaglia per sfogare la tensione emotiva negativa avvertita nel proprio -sé-, contro la vecchia simbologia resa inferiore. Il forte desiderio di attrazione amorosa avvertito per l’amante in fuga, induce quell’individuo, a essere molto nervosi nei confronti del vecchio partner che con la sua presenza crea la sensazione di impedire il risultato.

Il vecchio amante è divenuto un estraneo,
i suoi pensieri non interessano più per lui\lei, non si trova più posto nei propri pensieri per esso, è stato cancellato, letteralmente "fatto fuori". In quel caso, avviene l’abbandono psicologico. L’abbandonato sente che l’altro con la fuga, si è portato via anche qualcosa di lui/lei della spropria personalità, si sente come mentalmente mutilato, gli sembra che gli sia stato strappato la sua unità pensante e la continuità del suo corpo. Colui che si è posto in fuga, disporrà anche di un "Io ausiliario" in più, il suo Io che gli è stato rubato. L’Io di un individuo, infatti è rafforzato nel suo "esistere" nella misura in cui esiste l’altro in cui si è legato con la passione amorosa. Nell’amore passionale la presenza dell’amato sembra essenziale per la sopravvivenza del suo Io, questo dimostra quanto fragile è l’integrazione dell’Io. Freud scriveva che il sentirsi legati a qualcuno che ci ama innalza moltissimo il nostro senso dell’Io, e difatti chi ha la fortuna di trovarsi continuamente in questa condizione è in uno stato euforico permanente.

In certi altri casi, invece, specialmente all’inizio delle trasgressioni adulterine, il partner che tradisce, sente un forte slancio amoroso verso il solito vecchio partner, proprio perché a livello istintuale, vuole farsi perdonare la sua fuga e il senso di colpa che gli deriva dall’avere tradito. Cioè, si sente in colpa, perché nel prossimo futuro avverrà il distacco totale da esso. Anche quando vengono fatti dei regali, spesso si nasconde un senso di colpa di aver tradito. Come a voler rafforzare ciò che è stato disgregato con il tradimento, cioè, il suo valore originario che era presente prima di farlo. Anche il piangere per amore, assume un segnale di distacco totale verso il vecchio partner che si sta lasciando, come farlo morire per sempre nel tempo passato. Chi tradisce, consegna l’altro alla morte psicologica del suo valore preesistente. Il tradimento può essere letto quindi non solo come un abbandono dell’altro, ma anche come un rabbioso tentativo di riconoscimento di quelle parti di sé soffocate nella relazione che limitava la propria naturale escursione mentale.


Quando una persona, fa un passaggio mentale da un vecchio partner ad un altro nuovo partner, il quale, viene assunto nei propri simboli in sostituzione appunto della precedente, per il vecchio partner, non vi è assolutamente, più nessuna possibilità di recupero emotivo d’amore quella storia è finita per sempre, non vi sarà più nessun ritorno sentimentale, verso chi è stato lasciato. E qualora succeda che per qualche straordinaria coincidenza, dovesse essere reso d’obbligo da circostanze particolari, una forzatura di tale evento tra i due ex-partner: non vi sarà assolutamente più nessuna passione, o sentimento d’amore, ma solo una ingannevole falsità dettata nel loro comportamento, che li farà annientare ancora di più, colpevolizzandosi a vicenda, autodistruggendosi, per poter essere finalmente liberi di seguire i propri interessi o scopi emotivi, senza che l’altro possa impedirlo. Questa ritorsione reciproca, o meglio dire: ritorno nella stessa regressione mentale del proprio comportamento tenuto precedentemente, che aveva motivato la "fuga" da quella posizione mentale per entrambi, fa succedere una vera e propria guerra dei Roses, una carneficina mentale.


La "fuga" emotiva verso un nuovo partner,
permette di mettere in atto la distruzione dei vincoli-nodi-emozionali che creavano quegli impedimenti a vivere spontaneamente la propria vita, e quindi la rigenerazione attraverso il cambiamento mentale-emozionale, verso una fase temporale successiva, permettendo così la ricostituzione di una nuova simbologia. Chi invece, rimane fermo " dentro" quel vincolo-nodo, che lo blocca mentalmente nell’agire, è destinato a rimanere anche culturalmente regredito, e nulla servirà a poterlo fare uscire da quel nodo e quindi da quella sofferenza, neanche prendendo la pillola della felicità. L’uscita da quella sofferenza e disagio psichico avvertito con tutte le forme psicosomatiche possibili, potrà avvenire solo quando qualcuno veramente altruista, gli donerà la propria energia psichica, mettendosi subordinatamente a sua disposizione per permettergli di attuare la "fuga mentale" verso un nuovo partner, privandosene per sé (vedi: pranoterapeuti e reiki ), con il rischio ( quasi certo ), di rimanere però impigliati in quel vincolo-nodo, in sostituzione di chi l’ha lasciato libero, come dire: tutto si trasforma, nulla si distrugge.

Tratto dal libro "il tuo pensiero: il tuo io sono" di dr. Graziano Menghi.
 
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